
Al presidio di Torino le notti di guardia si fanno in due, a turno, con i cani del rifugio che dormono vicino al fuoco acceso in un bidone. Quella notte faceva freddo, e i cani hanno scelto loro chi doveva stare più vicino alla brace.
Verso le tre, uno dei cani più anziani si è alzato e ha girato lungo il perimetro, come se controllasse che fosse tutto a posto. Solo quando si è di nuovo sdraiato, gli altri hanno smesso di vegliare. Decidono loro quando è ora di dormire, non noi.
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